Alessandro Chiarelli

Che io bruci. Rapsodia ferrarese

Ferrara, Faust Edizioni, 2014.

Motivazione

L’autore dimostra di padroneggiare con abilità il genere noir, restituendo con eleganza sia le atmosfere cittadine che l’intimo travaglio dei singoli personaggi.

Viviana Viviani

Il canto dell'anatroccolo

Ferrara, Corbo Editore, 2012.

Motivazione

La narrazione graduale e cadenzata coincide con un percorso di formazione, che tuttavia sfugge alle consuete dinamiche, sfociando in un singolare colpo di scena.

Giacomo Battara

La follia di Gregorio

Argelato (BO), Minerva Edizioni, 2014.

Motivazione

Giacomo Battara dà voce a un personaggio ai margini, capace nella sua sofferenza di una visione lucida e spietata della realtà, attraverso un punto di osservazione particolare: la stanza di un ospedale psichiatrico. L’autore inquadra la follia come un universo chiuso e ad un tempo come etichetta, ponendo così l’accento su un problema sociale intorno all’idea stessa di normalità.

Isabella Guidi

Verresti con me? Gianni Vallieri, la Pittura..., e io

Ferrara, Edisai, 2009.

Motivazione

Il racconto unisce il ricordo personale alla capacità descrittiva di luoghi, di esperienze artistiche e di vita. L’autrice riesce a comprendere quale è il giusto spazio da dedicare a ciascun momento narrativo e realizza un diario di memorie e immagini in grado di restituire respiro a uomini e a paesaggi, attraverso la prospettiva disincantata dell’amico e Maestro Gianni Vallieri.

Lucia Boni

Noci e bauli

Ferrara, La Carmelina Edizioni, 2014.

Motivazione

Nel racconto breve o brevissimo, ogni singola espressione è importante, ognuna con un valore che è inversamente proporzionale al numero di parole usate. Lucia Boni si è dimostrata molto abile nell’affidare ad ogni termine l’evocazione di molti eventi e di ricordi. L’originalità dell’impianto narrativo consiste nella capacità di conciliare il racconto con un’espressività poetica tale, da porre in sintonia la cadenza e le atmosfere delle stagioni con il tempo interiore.