Cinzia Calzolari

1/Cercocasa

2009. Tecnica mista su tela

Motivazione

Quello di Cinzia Calzolari è una vera e propria narrazione per immagini che l’artista ha saputo con maestria costruire attraverso una sintassi non verbale, ma basata sulle relazioni di alcune figure retoriche (metafore, similitudini, metonimie…). A tutto questo si aggiungono le suggestioni della tecnica mista, che mettono in campo un sovrappiù di significati sensoriali quasi a chiedere alla vista di espandere le proprie capacità espressive.

Alessio Bolognesi

Come un pupazzo

2014. Bomboletta spray e colore acrilico su cassette da frutta, pupazzo realizzato a mano e sedia da bambino.

Motivazione

Una installazione con una serie di cassette da frutta dipinte con spray e colori acrilici e Sfiggy, alter ego di Alessio Bolognesi e protagonista principale della sua ricerca artistica, pupazzo messo nell’angolo, gettato via, ci inducono a riflettere sul nostro essere nel mondo, ci stimola a reagire di fronte agli ostacoli per riappropriarci della nostra vita.

Flavia Franceschini

“Tanto più splende quant'è più offesa” (Leda)

2014. Seta pura, stoffa, carta velina, gessi, plexiglass, legno

Motivazione

E’ da un verso di Michelangelo che prende titolo la sapiente composizione plastica, quasi un’installazione polimaterica, della scultrice Flavia Franceschini. Un sapiente uso della luce che si fa materia e le trasparenze del plexiglass colgono pienamente la profonda liricità del doppio profilo del disegno di Casa Buonarroti a cui l’artista allude.

Gruppo di progetto composto dagli architetti

Michela Biancardi, Angela Cazzoli, Nike Maragucci, Alessandro Tricoli, Rita Zambonelli e dott.sa Gaia Cammarata

Progetto dell’allestimento del nuovo «Museo del Territorio» nel settecentesco ospedale degli infermi a Comacchio

Studio Arch. Paolo Arveda

Progetto di restauro e riutilizzo funzionale del corpo centrale della delizia di Belriguardo a fini museali e didattici

 

Motivazione

Promosso dalla locale Amministrazione Comunale, il progetto di restauro di parte della delizia di Belriguardo di proprietà comunale, poi realizzato, ha riguardato il corpo centrale di separazione tra le due corti. Il progetto ha inteso porre rimedio al degrado di quel che restava dello storico edificio cercando di salvaguardare le parti monumentali. E’ stato apprezzato il recupero delle tracce ancora leggibili degli elementi ornamentali e marmorei come le finestre a bifora al piano terra e l’eliminazione degli elementi architettonici non coerenti. Il restauro conservativo ed il recupero strutturale delle parti antiche ha permesso l’adeguamento funzionale e la realizzazione di un moderno museo archeologico disposto su due piani.

Nedda Bonini

Libro d'Artista “Alla saggezza degli alberi”. Absorta Primavera. Omaggio alla Poetessa Maria Angel Anglada

2014. Tecnica mista su tela

Motivazione

Una raffinata opera d’arte, le cui pagine raccolgono frammenti di momenti ed emozioni nati dall’osservazione e dall’ascolto della natura, una ricerca interiore profonda, che l’artista esprime attraverso immagini realizzate con le tecniche più diverse: stampa fotografica, segno, pittura, cucito, transfert… La forma di libro permette, attraverso la molteplicità dei sensi, l’interazione con il pubblico e stimola ad una riflessione personale.

Paola Paganelli

Senza titolo

2012. Maglia di ferro e lamiera lavorata a mano e fotografia d’epoca

Motivazione

Colpisce, in questo “omaggio ad una donna d’altri tempi”, cui allude anche la fotografia d’epoca nella cornice ovale, la suggestiva leggerezza della figura realizzata in maglia di ferro, cucita a mano, indistruttibile e forte. L’abito trasparente e la rada trama irregolare della figura, sembrano imprigionare ricordi e pensieri, mentre la cascata di foglie in lamiera che l’adorna rimanda simbolicamente al legame della donna con la natura.

Luca Zarattini

Barca

2014, tecnica mista su tavola

Motivazione

Pur inserendosi in una linea di ricerca già consolidata, Luca Zarattini ha saputo svilupparne con originalità e forza espressiva le potenzialità, al punto che l’ombra prodotta dai volumi aggettanti potesse completare ciò che dalla materia egli aveva scientemente sottratto. Le immagini disassate delle barche, chiare emblemi della corruttibilità della materia e di quel viaggio che è la vita, raggiungono il pathos grazie proprio alla “messa in luce” dell’ombra.

Gruppo di architetti composto da

Sonia Bottoni, Davide Brugnatti, Michele Manzella, Valentina Modugno, Annamaria Monteleone, Giuseppe Camillo Santangelo e Raffaella Zanotti.

Progetto architettonico per il restauro della palazzina Ex MOF a Ferrara

 

Motivazione

Il progetto di recupero della palazzina Ex-Mof è stato particolarmente apprezzato per l’approccio moderno e funzionale di restauro. In linea con i principi di flessibilità-intercambiabilità delle funzioni dell’architettura razionalista, il progetto, traslando i piani della sala principale, ha valorizzato la nuova destinazione d’uso a sala convegni del piano seminterrato, permettendo anche una migliore percezione degli affreschi del Cattabriga. Il progetto ha rispettato i vincoli posti dalla storicità e qualità dell’immobile, pur nelle diverse soluzioni tecnologiche ed impiantistiche tese alla riqualificazione energetica dell’edificio.